DAVE & THE ENIGMATIC FUNK BAND by Francesca Pasquinucci
for Italian Poster Rock Art 2012
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E.T. (Scattata con instagram)
BooMart Festival
BOOMART FESTIVAL
In Versilia un big bang artistico under 30
Oltre 200 musicisti, 30 artisti figurativi, e 11 videomakers tra i 14 e i 30 anni sono stati i protagonisti di BooMart Festival, lo straordinario evento andato in scena al Gran Teatro G. Puccini di Torre del Lago (Lu) il 24 e il 25 settembre scorso dalle 17 alle 01.00.
Una kermesse diretta da Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni, prodotta dalla Fondazione Festival Pucciniano con il patrocinio di Comune di Viareggio, Provincia di Lucca e Regione Toscana, che ha riscosso un grandissimo successo di pubblico e che ha acceso un importantissimo entusiasmo da parte dei numerosi giovani artisti partecipanti. Queste le parole chiave di BooMart: musica dal vivo, pittura, disegno in digitale, installazioni, videoarte, workshop.
Scopo principale dell’evento è stato quello di stimolare lo scambio di energie tra giovani musicisti e artisti toscani all’interno dei prestigiosi spazi di Puccini, al fine di sviluppare progetti creativi completi attraverso l’interazione tra le varie discipline, oltre che offrire loro un momento e un luogo di riferimento per la sperimentazione e il divertimento; per i due direttori artistici la realizzazione di questo festival è stata un’occasione fondamentale per monitorare la situazione musicale ed artistica locale rispetto alle opportunità che la società offre per esprimersi e farsi conoscere attraverso il proprio prodotto artistico e la propria creatività.
Ma scendiamo nel dettaglio per capire chi, come e dove.
Musica e Vjing art
L’auditorium E. Caruso nei due giorni di festa ha ospitato ben 20 band di generi musicali diversi, dal rock al pop, dal funk al jazz, dal soul al rap, dallo ska all’elettronica, passando per la classica con un’orchestra di 70 elementi dai 14 ai 18 anni, provenienti da Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Querceta, Seravezza, Lucca, Massa, Carrara. Ad ogni gruppo è stata data la possibilità di collaborare con un Vj dell’Accademia di belle arti di Carrara ed alcuni digital painters provenienti dalla Scuola Internazionale di Comics che hanno interpretato il repertorio musicale, per la maggior parte dei casi costituito da brani originali, attraverso una performance artistica live su videowall. Così facendo i ragazzi hanno potuto realizzare vere e proprie opere totali low cost, riproponendo sul loro palco elementi di show design riconducibili ai grandi concerti rock-pop. Questi i gruppi che hanno suonato per BooMart: AltroUrl, Rolling in the soul, Groovalist, Black Mirror, Sara Maghelli Jazz Quartet, Acid Bit, Marikaunt, Es, Blackout Killers, Leonhart & Aks Djs, Orchestra del Liceo Artistico Musicale Passaglia- Lucca, Lost in sound, Eleonora Tirrito Band, The Buffaloes, Valentina Ciarz Trio, Alcedo Atthis, Sik Stanza Infetta, Afonia, The Red Carpet, Artimatik.
Live painting
30 artisti figurativi tra i 18 e i 30 anni, provenienti da Viareggio, Camaiore, Pietrasanta, La Spezia, Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, frequentanti e già diplomati nelle varie scuole d’arte della Toscana, dal Liceo Artistico Passaglia di Lucca all’ Istituto d’Arte Stagio Stagi di Pietrasanta, dall’Accademia di Belle Arti di Carrara all’ Accademia di Belle arti di Firenze, passando per la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, hanno “invaso” il gigantesco foyer del teatro per un live painting di forte appeal, un labirinto sperimentale, che ha avuto come tema la Musica, costituito da performance in tecniche tradizionali (pittura ad olio e in acrilico, pennarello, collage) e tecniche di disegno in digitale. Lo stesso spazio ha ospitato un’istallazione sonora dedicata a Giacomo Puccini, una performance di scultura in
cartapesta, e una performance, Artimatik, di disegno, rielaborazione video e musica elettronica. Ecco gli artisti: Alessandra Dini, Marco Galli, Daniele Gemignani, Luca Scopetti, Claudia Cassina, Lorenzo Luschi, Laura Vignali, Nastasia Grillotti, Stefano Fepa, Mario Genovesi, Simona Lombardo, Fausto Michelotti, Veronica Lombardi, Nicola Salotti, Luna D’Ecate, Chiara Barbagli, Veronica Barsi, Agnese Biffoli, Isabella Martinelli, Giulia Giovannoni, Lorenzo Bergamini, Jennifer Vecoli, Arianna Pecchia, Francesco Basini Gazzi, Paola Fanucchi, Riccardo Pieruccini, Jacopo Moretti, Paolo Andolfi, Dario Grillotti, Gabriele Dini, Andrea Pucci, Edoardo Filippo Lovaglio, Rudy Bertuccelli, Gabriele Libero Balderi. Accanto a loro, gli street artists Marco Zed1 e Maurizio Scabola.
Video
Dalle stesse zone citate sopra, provengono i videomakers che hanno proposto al pubblico della Sala Belvedere le proprie opere.
Ogni videomakers, nell’ora a disposizione, ha presentato uno o più progetti realizzati nel corso degli ultimi due anni. Mentre il tema principale delle altre sale è stata la Musica in tutte le sue accezioni, i giovani registi della sala Belvedere hanno messo sul tavolo tematiche di vario genere e di grande spessore, come l’uso e l’abuso della droga (Greeting Ghosties, di Armando Marchetti), l’uso e l’abuso dei videogiochi nel corto di Michela Carmazzi, l’ascolto e il pensiero nella produzione di Laerte Neri con Coquelicot Teatro, la guerra raccontata da un nonno (Il colori dei bambini, l’aviatore, la scatola, di Daniele Ricci), il video musicale (“Sparks” dal disco dei The Red Carpet, di Giacchino Magnani e Federico Cosci). Apprezzatissimi anche i lavori video proposti dai ragazzi della Scuola Internazionale di Comics (Gabriele Domenico Vasile, Giulia Donati, Mauro Michele), di Michele Righini, Iacopo Navari, Stefano Nicoletti, e Chiara Natalini.
Workshop
Grandissimo successo hanno riscosso i due workshop con gli artisti Sergio Pappalettera e Giuseppe La Spada.
Sabato 24 Sergio Pappalettera, artista visivo, designer, creatore di copertine storiche di dischi di autori italiani (Franco Battiato, Renato Zero, Laura Pausini, Giorgia, Gianni Morandi, 883 e Max Pezzali, Pino Daniele, Adriano Celentano, Irene Grandi, Timoria, Raf, Mario Venuti, Nek, Jovanotti), e soprattutto direttore artistico dei live di Lorenzo Jovanotti (sua è la direzione dell’ultimo acclamatissimo “Ora Tour”), ha incontrato gli artisti e il pubblico per una chiacchierata sulla Creatività e sui modi e i problemi di approcciarsi al “pensiero” artistico nel periodo storico in cui stiamo vivendo. Come si fa ad essere artisti oggi? Quanto è importante la conoscenza? Quale spazio dobbiamo dare al nostro pensiero artistico in un’ottica professionale? Qual’è il segreto della copertina perfetta? In che rapporto stanno musica e grafica? Perché i concerti hanno bisogno di questo impatto visivo? Queste ed altre sono state le domande poste all’artista dai ragazzi presenti in sala, a cui Pappalettera ha risposto con estrema chiarezza dando anche input su come affrontare i propri dilemmi artistico-professionali in una situazione di realtà economica abbastanza caotica.
Domenica 25 è stata la volta di Giuseppe La Spada, digital artist, ormai presente a pieno titolo all’interno della scena artistica digitale internazionale, dal 2006 creatore dei visuals dei live di Ryuichi Sakamoto, primo italiano vincitore dei Webby Awards nel 2008.
un workshop di forte impatto, una presentazione di se stesso molto semplice e al contempo estremamente emozionante. Un viaggio attraverso le sue opere più rappresentative da Mono No Aware a Spread Your voice, passando per Earth Machine, Post Plutonium Age, Stop Rokkasho, A Fleur, Con_cetta, trascinando il pubblico in una riflessione su temi sensibili come il nucleare e la radioattività, l’inquinamento, la crisi delle risorse naturali, le conseguenze dell’azione umana.
Ad introdurre il workshop di Giuseppe La Spada le parole di Annamaria Monteverdi, critica e studiosa di teatro contemporaneo, docente di Digital Video all’Accademia di Brera, autrice, tra gli altri, di Nuovi media, nuovo teatro (Editore Franco Angeli).
Un festival fatto dai giovani per i giovani
Il primo interesse nella progettazione del festival è stato quello di far apparire le facce e di far sentire le parole. Ogni musicista, ogni artista, ogni videomaker partecipante a BooMart ha potuto presentare se stesso ed il proprio progetto musicale o artistico in un’intervista ad hoc che ha animato tutte le pagine internet legate all’evento: ovviamente riuscito l’esperimento di condivisione delle videointerviste (caricate su youtube) su Facebook e Twitter, che ha portato il canale youtube di BooMart a 5000 visualizzazioni in meno di due settimane. L’intero programma concerti è stato presentato da Gabriele Baldaccini, musicista e collaboratore di riviste musicali.
Lo stesso sito ufficiale www.boomartfestival.com, è stato realizzato da due giovani web designers, Christian Zoppi e Sonia Mugnaini che ispirandosi ai colori del logo (prodotto da Anna Tartaglia) hanno creato una grafica pop-minimal di effetto, in cui sono stati inseriti i reportage fotografici e video a cura di Lorenzo Simonini, Leonardo Bertuccelli, Laura Da Prato, Francesco Lari, Manuel Santini, Margherita Verona e Beatrice Bemi.
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